Per questo motivo si sente la necessità di sviluppare ulteriormente gli strumenti di misurazione della performance d’impresa. Oggi il lavoro e l’attività di analisti esterni possono essere messi sotto accusa; si può fare riferimento alla scarsa informazione generata in occasioni quali il noto fallimento della Lemahn Brothers.
Il presidente della “Dadong GlobalCredit Rating Co.” Guan Jian Zhong, spiega come il metodo della sua agenzia differisca da quello di Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s su diversi punti:
“Oltre alla questione ideologica, il secondo versante su cui ci differenziamo dai concorrenti è il GDP pro capita. Gli altri utilizzano questa misura come l’indicatore primario per valutare la forza economica di una nazione, mentre l’indice cinese preferisce concentrarsi sulle potenzialità di crescita. Il terzo criterio è quello dell’apertura del sistema economico e del sistema finanziario, che gli altri indici tengono parecchio in conto; ma il Dagong ritiene che paesi differenti abbiano status economici e finanziari diversi e che su questo non ci possa essere una visione unanime”.




